Alimentazione 14/05/2026 9 min di lettura

Alimentazione tartarughe di terra: cosa mangiano davvero

Le tartarughe di terra sono erbivore strette: la loro dieta naturale è composta quasi esclusivamente da erbe spontanee, foglie e fiori a basso contenuto proteico e ricchi di fibra e calcio. Frutta, verdure coltivate e proteine animali sono dannose o pericolose.

Risposta breve

Le tartarughe di terra mangiano principalmente erbe spontanee (tarassaco, piantaggine, trifoglio, malva, cicoria selvatica), foglie larghe e fiori commestibili. La dieta deve essere ricca di calcio, povera di proteine e di frutta. Gli alimenti coltivati come lattuga, pomodoro e frutta vanno limitati o evitati.

Cosa mangiare ogni giorno

  • Tarassaco (Taraxacum officinale) — base ideale della dieta
  • Piantaggine (Plantago lanceolata e major)
  • Trifoglio bianco (in piccole quantità)
  • Cicoria selvatica, radicchio amaro, indivia
  • Foglie di malva, ortica essiccata, portulaca
  • Foglie di gelso, vite, fico, rovo (giovani)
  • Fiori: ibisco, rosa, calendula, malva, tarassaco

Cosa limitare o evitare

AlimentoFrequenzaMotivo
Lattuga, valerianaSporadicaPoco nutriente, basso calcio
Pomodoro, peperoneVietatoAcido, può causare diarrea
Frutta (mela, pera, fragola)Solo specie tropicaliZuccheri causano fermentazione
Spinaci, bietola, rabarbaroVietatoOssalati che bloccano l'assorbimento del calcio
Pane, pasta, latticiniVietatoNon digeribili, gravi danni renali
Carne, pesce, insettiVietato per TestudoCausano gotta e insufficienza renale
Cibo per cani o gattiVietatoEccesso proteico letale
Alimenti da limitare o vietare
Attenzione alla frutta
La frutta è ammessa solo per specie tropicali (es. Geochelone, Centrochelys). Per le Testudo europee provoca picchi glicemici, fermentazione intestinale e parassitosi. Evita anche pomodori e cetrioli.

Calcio, vitamine e integrazione

Il calcio è cruciale per il carapace e per le ossa. Una dieta a base di erbe spontanee fornisce già un buon apporto, ma in cattività è quasi sempre necessario integrare. La vitamina D3 viene sintetizzata grazie ai raggi UVB del sole o di lampade dedicate.

  • Osso di seppia disponibile sempre nel recinto (la tartaruga lo rosicchia da sola)
  • Polvere di carbonato di calcio sul cibo 2–3 volte a settimana
  • Esposizione diretta al sole o lampada UVB 10.0 per 10–12 ore al giorno
  • Niente integratori vitaminici a meno che non siano prescritti dal veterinario

Quante volte alimentarle

EtàFrequenzaQuantità
0–2 anniTutti i giorniPiccola porzione, varietà alta
2–6 anni5–6 volte a settimanaQuantità che consuma in 30 minuti
Adulta4–5 volte a settimanaUna porzione abbondante con digiuno 1–2 giorni
Pre-letargo (autunno)DecrescenteSospensione 2–3 settimane prima

Calendario stagionale (clima italiano)

StagioneErbe disponibiliNote
PrimaveraTarassaco, piantaggine, trifoglio, malvaRipresa post-letargo, idratazione
EstateCicoria, portulaca, fiori, ibiscoOmbra disponibile, acqua sempre fresca
AutunnoFoglie di gelso, rovo, viteRiduzione graduale prima del letargo
InvernoSolo se attiva: erbe di campo essiccateIn letargo: nessuna alimentazione
Cosa offrire mese per mese in Italia

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Domande frequenti

Cosa mangia una tartaruga di terra appena nata?

Le stesse erbe degli adulti, tagliate finemente: tarassaco, piantaggine, malva e cicoria. Acqua sempre disponibile in una bassa vaschetta e osso di seppia tritato.

Posso dare lattuga alla mia tartaruga?

Solo occasionalmente e mai come base della dieta: la lattuga ha quasi solo acqua, poco calcio e troppo poche fibre. Meglio cicoria o radicchio.

Le tartarughe di terra possono mangiare la frutta?

No, per le specie europee (Testudo hermanni, graeca, marginata) la frutta è da evitare. Causa fermentazione intestinale, parassitosi e squilibri glicemici.

Quante volte al giorno mangia una tartaruga di terra?

Una sola volta al giorno è sufficiente. In natura mangiucchiano per molte ore: in cattività si offre una porzione e si lascia a disposizione 30–60 minuti.

Quali erbe sono velenose per le tartarughe?

Oleandro, edera, lauroceraso, tasso, glicine, ranuncolo, narciso, tulipano, agrifoglio. Anche spinaci e bietola sono dannosi per via degli ossalati.

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